Parole di D.
Rielaborazione drammaturgica Donatella Massimilla e Francesca Romana Nascè
Regia Donatella Massimilla
Con Francesca Romana Nascè
Performance di musica elettronica Mauro Donati e Giorgio Di Bitonto
Un monologo tratto dall’opera di Isabel Allende, Sita Banerjee Divakaruny, Dario D’Amato, Marguerite Duras, Fatima Mernissi, Teresa Noce, Alfonsina Storni

È probabile che quello che nel verso ho sentito
Non fosse altro che quello che non potè mai essere,
Non altro che qualcosa di vietato e represso
Di famiglia in famiglia, di donna in donna
Alfonsina Storni
Parole di D. è un piccolo percorso nella letteratura femminile del ‘900, un viaggio alla ricerca delle parole delle donne, alla ricerca delle vite, dei racconti, dei volti.
Attraverso la rielaborazione scenica di opere di autrici tra loro anche molto diverse per provenienza, cultura, stile e vissuto personale, proviamo a viaggiare nelle vite e nella necessità di “parola” di tutte le donne: le voci dal Cile all’India, dalla Francia all’Argentina, dall’Italia al Marocco si intrecciano, riflettono questo bisogno con colori e toni diversi come le esperienze delle varie scrittrici.
La rielaborazione drammaturgica dei testi, la messa in scena e la musica sono strettamente legati tra loro, nel tentativo di creare, a partire dal testo letterario, un nuovo racconto, un piccolo universo in cui la parola scritta possa diventare anche voce, corpo, musica.
La performance musicale non è “accompagnamento”, si intreccia con le parole, con il movimento e con la voce. La musica elettronica, con la sua plasticità, permette, lavorando sul ritmo, sul contrappunto, sulle sonorità, di creare una partitura precisa e un dialogo costante tra i vari linguaggi e di evocare luoghi e situazioni lontane, diventando così anche una sorta di “scenografia sonora” e parte integrante dello spettacolo.
La messa in scena è essenziale, lo spazio vuoto viene riempito dalle storie e dagli oggetti delle varie figure di donne che via via si materializzano sul palco, fantasmi che esigono di essere ascoltati….
A partire dall’introduzione – tratta dal monologo Gargarismi, testo teatrale di Dario D’Amato, drammaturgo contemporaneo con cui Francesca Romana Nascè e il C.E.T.E.C. collaborano abitualmente – l’importanza e la necessità della parola e del racconto, quasi come affermazione della propria esistenza e della propria dignità, diventano subito la chiave di lettura dei vari personaggi.
La piccola donna con la valigia dichiara immediatamente il suo amore, un’ossessione a dire il vero, per le parole e la sua voglia irrefrenabile di condividerle, ma anche di coccolarle, accarezzarle, farle vivere… poi è un avvicendarsi, quasi un rincorrersi, di donne, tutte che muoiono dalla voglia di lasciar volare le loro storie.
Un omaggio ai racconti, quelli che si perdono nei ricordi, quelli sussurrati nelle notti dalle zie, dalle nonne e dalle madri, alle donne forti che hanno trovato in loro stesse la determinazione per cambiare e amare le proprie vite e quelle degli altri, alla magia e alla bellezza delle nostre voci.
Scheda tecnica
Spazio minimo: 3x4 m
Illuminotecnica di base: 4 spot 1000 W, 6 spot 500W, 1 sagomatore 1000 W,
consolle luci, dimmer 12 canali
Audio: 1 radiomicrofono a capsula
Amplificazione: mixer, 2 casse preamplificate.
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